La storia del simbolo dell’Anno Sociale 2010-2011, Presidenza Vella

Con Il Past President rag. Massimo Firetto (2008-2009), il nostro Club, che si denominava “Lions Club Siculiana, Eraclea, Capo Rossello, ha cambiato il proprio nome in “Lions Club Agrigento Chiaramonte”.

Il granchio arancione è stato introdotto nel guidoncino del Club, quale simbolo, dal Past President dott. Giovanni Volpe (2009-2010).

Il simbolo delL'aNNO sOCIALE 2010-2011, Presidente arch Giuseppe Vella

Il Presidente 2010-2011, arch. Giuseppe Vella, in nome della continuità degli Intenti e del Servizio del suo Predecessore, ha voluto mantenere il granchio come simbolo del proprio guidoncino.

L’immagine completa rappresenta un granchio con tre monete sottostanti, in segno beneaugurante, ed era il simbolo impresso in una antichissima moneta greca agrigentina denominata “statere”.

Era  infatti proprio la zecca della città di Agrigento, come Selinunte, a coniare tali “stateri”, dal peso di 8,70 g. : le prime monete sono datate dopo il 515/510 a.C.

Quando la zecca agrigentina iniziò a coniare, lo fece subito adottando due tipi; al dritto (recto) venne rappresentata l’aquila stante, il simbolo di Zeus, al rovescio (verso) un granchio, un riferimento ai granchi di fiume che dovevano essere numerosi nei pressi della Kolympetra.

Lo statere agrigentino

Dopo il 483 a.C., anno in cui Terone, tiranno della città, conquistò Himera, Agrigento non coniò più, poiché Himera battè moneta al posto della zecca agrigentina. La coniazione sarebbe ripresa nel 461 a.C., adottando il piede siracusano del tetradramma, ma lasciando immutati i tipi, aquila al dritto, granchio al rovescio.

Talvolta, in alcune serie, potevano essere rappresentate due aquile con una preda, e al rovescio, assieme al granchio l’immagine di Scilla.

Dopo ulteriori coniazioni di metalli e genere diverso, la città di Agrigento venne distrutta dai Cartaginesi nel 406 a.C., ma riprese la coniazione nel 341 a.C..

L’antichissima zecca di Agrigento avrebbe cessato la propria attività nel I secolo d.C.

Natalia Di Bartolo